i bisogni delle persone disabili - 22 Maggio 2024
Riflessione sull'abilismo e i diritti delle persone disabili.
di Fabrizio Paoletti
C'è poi il tema dell'intersezionalità e della necessità che la lotta per i diritti sia trasversale e contaminata, le caratteristiche personali per cui le persone soffrono discriminazioni e pregiudizi e non vengono ascoltate nella loro interiorità sono diverse:si può essere gay, lesbica, asessuale, si può appartenere a una minoranza etnica o religiosa, si può essere migrante, donna, razzializzata e disabile e anche tutte queste cose insieme. "L'ingiustizia in qualunque luogo", diceva M.L.King "è minaccia alla giustizia ovunque."
La battaglia per sconfiggere l'abilismo è quindi la mia battaglia, la capacità di vedere il mondo dal punto di vista della persona disabile e non dal punto di vista abilista, con tutto il portato di importanza di empatia, di ascolto, di rispetto di base della persona:
Tutto questo si innesta in una visione di programma per l'amministrazione cittadina a modello partecipativo con interlocuzione sui vari temi: da cui l'incontro con le parti interessate per elaborare necessità e far scaturire proposte e decidere come cittadinanza anche come spendere parti delle voci di budget in modo partecipativo e con l'ascolto e la responsabilizzazione dell3 cittadina: come possibile abbiamo lanciato il nostro progetto politico dal Patto di Cittadinanza, laicamente ispirato a creare quella base comunitaria e sociale che determina l'essenza stessa della comunità che si astrae poi nella nozione di Stato.
Un altro tema che ho a cuore è l'autodeterminazione intesa come piena realizzazione di sé.
Conoscete la piramide di Maslow ? Maslow il padre della psicologia umanistica ci diceva che la realizzazione della persona nasce dalla soddisfazione dei bisogni e che ci sono bisogni primari o fisiologici, e poi a un livello superiore il bisogno di sicurezza, di una casa, che sono bisogni individuali ma poi i bisogni della persona sono anche sociali, di relazione, di realizzazione di sé nel contesto di relazione con l'altra, nel lavoro, nella progettualità, nell'affettività e nella sessualità, fino alla realizzazione piena della propria visione di sé.
Ecco che è centrale l'idea del diritto all'esistenza, alla vita, alla vita sicura, alla piena realizzazione di sé, e ricordiamo che è compito dello stato rimuovere gli ostacoli che impediscono all3 su3 cittadin3 la piena realizzazione di sé. Ed è da qui che vedo nascere il tema del diritto alla vita indipendente che prevede che le persone disabili siano in grado di poter scegliere quanto è meglio per sé, di avere una assistenza da persone scelte da loro stesse, di poter vivere nel contesto che a loro è più congeniale, in una casa o in una comunità, ad avere vicino le persone che loro scelgono e a vivere una dimensione anche di appagamento relazionale affettivo e sessuale.
E quindi per concludere: nel nostro programma vogliamo implementare una città che sia inclusiva e accogliente per tutt3, dove le persone disabili non solo abbiano l'accesso agli spazi pubblici e sociali, con autonomia e con l'assistenza necessaria, nei teatri, ai concerti, nelle piazze, nei luoghi di socializzazione, e anche dove le persone disabili siano pienamente integrate in questi spazi e contesti: una visione di società integrata solidale con servizi per le esigenze di tutt3.
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Conclusioni
Viviamo in un mondo complesso dove le nostre caratteristiche sfidano l'ambiente sociale, le difficoltà si sommano e si moltiplicano, il diritto alla casa, al lavoro sicuro, alla relazionalità, allo sport, alla piena realizzazione di sé sono minacciate da tante cause, io penso che una società buona sia quella che lavora perché i diritti di tutt3 siano rispettati e garantiti, che non trasformi le possibilità di alcun3 a discapito di quelle di altr3 trasformando la potenza di alcuni individui in privilegi che sottraggono diritti a chi non ha lo stesso livello di vantaggio, la società che si basa sull'equità, sulla parità sul supportare la piena realizzazione delle persone è una società migliore fatta di persone in collegamento, non dipendenti le une dall'altro ma neanche indipendenti: è l'interdipendeza che ci crea società, rete di relazioni buone di supporto le une per le altre con ciascuno che pensa e si prende cura delle condizioni e delle opportunità dell'altra, una società empatica, solidale di vera uguaglianza che ha cuore le libertà individuali di tutt3 e supporta la piena realizzazione di tutt3 per una società di individui pienamente capaci soprattutto di voler bene e di sostenere una collettività migliore.
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Di seguito alcuni testi che mi hanno accompagnato nell'approfondimento del tema delle disabilità e dell'abilismo.
Mezze persone. Riconoscere e comprendere l'abilismo, di Elena Paolini, Maria Chiara Paolini, Editore: Aut Aut Edizioni, Collana: Le colline a sud di Hebron, 2022, EAN: 9788894695304, ISBN: 8894695301 - Witty Wheel - Sito di Elena e Maria Chiara Paolini
Risorse sulla Vita Indipendente da Simone Riflesso (sito Simone Riflesso )
