i bisogni delle persone disabili - 22 Maggio 2024

Riflessione sull'abilismo e i diritti delle persone disabili.

di Fabrizio Paoletti

Di seguito la traccia del mio intervento in occasione dell'evento sulle "disabilità e abilismo" del 22 Maggio per la campagna elettorale delle amministrative per Firenze 2024 promossa insieme in qualità di candidato al Consiglio comunale di Firenze per Firenze Possibile in lista Sinistra Progetto Comune per Dmitrij Palagi sindaco con Elisa Romano di Firenze Possibile, candidata al consiglio di quartiere 3 e 4. 


Non sono esperto in materia di disabilità ma ho vissuto la discriminazione, lo stigma, i pregiudizi sulla mia pelle, ho conosciuto il tema dell'abilismo dalla contaminazione che abbiamo fra l'attivismo per i diritti delle persone LGBTQIA+ e le attiviste che si battono per il tema dell'abilismo. Ho scoperto questo termine abilismo, che si sposa pienamente con la condizione di pregiudizio di cui soffrono le persone LGBTQIA+ e mi ha illuminato perché il tema dell'abilismo non soffre di quell'ulteriore pregiudizio sulla sessualità / sessuofobia che invece investe le persone gay lesbiche e bisex.

C'è poi il tema dell'intersezionalità e della necessità che la lotta per i diritti sia trasversale e contaminata, le caratteristiche personali per cui le persone soffrono discriminazioni e pregiudizi e non vengono ascoltate nella loro interiorità sono diverse:si può essere gay, lesbica, asessuale, si può appartenere a una minoranza etnica o religiosa, si può essere migrante, donna, razzializzata e disabile e anche tutte queste cose insieme. "L'ingiustizia in qualunque luogo", diceva M.L.King "è minaccia alla giustizia ovunque."

La battaglia per sconfiggere l'abilismo è quindi la mia battaglia, la capacità di vedere il mondo dal punto di vista della persona disabile e non dal punto di vista abilista, con tutto il portato di importanza di empatia, di ascolto, di rispetto di base della persona:

Tutto questo si innesta in una visione di programma per l'amministrazione cittadina a  modello partecipativo con interlocuzione sui vari temi: da cui l'incontro con le parti interessate per elaborare necessità e far scaturire proposte e decidere come cittadinanza anche come spendere parti delle voci di budget in modo partecipativo e con l'ascolto e la responsabilizzazione dell3 cittadina: come possibile abbiamo lanciato il nostro progetto politico dal Patto di Cittadinanza, laicamente ispirato a creare quella base comunitaria e sociale che determina l'essenza stessa della comunità che si astrae poi nella nozione di Stato.

Un altro tema che ho a cuore è l'autodeterminazione intesa come piena realizzazione di sé.

Conoscete la piramide di Maslow ? Maslow il padre della psicologia umanistica ci diceva che la realizzazione della persona nasce dalla soddisfazione dei bisogni e che ci sono bisogni primari o fisiologici, e poi a un livello superiore il bisogno di sicurezza, di una casa, che sono bisogni individuali ma poi i bisogni della persona sono anche sociali, di relazione, di realizzazione di sé nel contesto di relazione con l'altra, nel lavoro, nella progettualità, nell'affettività e nella sessualità, fino alla realizzazione piena della propria visione di sé.

Ecco che è centrale l'idea del diritto all'esistenza, alla vita, alla vita sicura, alla piena realizzazione di sé, e ricordiamo che è compito dello stato rimuovere gli ostacoli che impediscono all3 su3 cittadin3 la piena realizzazione di sé. Ed è da qui che vedo nascere  il tema del diritto alla vita indipendente che prevede che le persone disabili siano in grado di poter scegliere quanto è meglio per sé, di avere una assistenza da persone scelte da loro stesse, di poter vivere nel contesto che a loro è più congeniale, in una casa o in una comunità, ad avere vicino le persone che loro scelgono e a vivere una dimensione anche di appagamento relazionale affettivo e sessuale.

E quindi per concludere: nel nostro programma vogliamo implementare una città che sia inclusiva e accogliente per tutt3, dove le persone disabili non solo abbiano l'accesso agli spazi pubblici e sociali, con autonomia e con l'assistenza necessaria, nei teatri, ai concerti, nelle piazze, nei luoghi di socializzazione, e anche dove le persone disabili siano pienamente integrate in questi spazi e contesti: una visione di società integrata solidale con servizi per le esigenze di tutt3.

Trovate qui il  link alla Registrazione Evento 


Nella nostra interlocuzione abbiamo ascoltato disabili, caregivers, educatrici e terapeut3 coinvolti nel lavoro di sostegno e di cura, la situazione che ci hanno riportato è quella di una drammatica caduta libera delle condizioni in cui versano scuole, servizi, comunità terapeutiche e di inserimento delle persone disabili: rispetto a quanto previsto dalle normative che un tempo erano di eccellenza rispetto al panorama europeo e mondiale, i fondi per il supporto delle persone disabili si sono via via assottigliati fino a minare e a sabotare la qualità di questi servizi che sono viceversa essenziali per la qualità di vita e la sopravvivenza stessa di queste persone.

Dalle scuole che limitano gli orari di inserimento delle bambin3 e ragazz3 disabili a seconda dei comuni di residenza, spingendo le famiglie a ricercare centri e scuole differenziate che trasformano i percorsi educativi in ghetti per disabili, inibendo alla radice il modello dell'integrazione, ai centri di supporto dove i bandi per posti da assegnare a terapeuti sono trasformati verso categorie di operatori professionali di minore costo, alla trasformazione del modello di Vita Indipendente con autonomia di gestire i fondi previsti da parte delle persone invalide verso le cooperative di servizi, minando alla base i principi della Vita Indipendente. 

E ancora scuole inaugurate senza che abbiano strutture che garantiscano l'accessibilità, mezzi di trasporto e spazi e servizi pubblici che non le prevedono e che per il cui accesso le persone disabili devono avviare procedure lunghe, sollecitare più volte e spesso pagare personalmente degli extra per servizi che dovrebbero essere garantiti su base paritaria e che ricadono quindi su singol3 e famiglie.

E ancora il paradosso di case di edilizia residenziale pubblica che non garantiscono l'accessibilità, e che sono in attesa di interventi da anni, di persone non autonome che rischiano lo sfratto e di vedersi collocati senza dimora senza tutele e che non si sentono adeguatamente supportati dalle amministrazioni pubbliche vedendo a rischio al loro stessa sopravvivenza. 

Un quadro amaro e difficile verso il quale il nostro sguardo di cittadine e cittadini, di candidat3 e persone impegnate nella politica a servizio della cittadinanza non può rimanere indifferente, perché ci porta a un modello di società che viola i diritti fondamentali di una categoria di persone fra le più svantaggiate e deboli in termini di possibilità di portare la propria voce nel dibattito politico e che riesce a manifestare con grave difficoltà, cosa che spinge e conferma in noi la motivazione fondamentale a impegnarsene in prima persona, non resteremo in silenzio a guardare una situazione così difficile e amara. 

Conclusioni

Viviamo in un mondo complesso dove le nostre caratteristiche sfidano l'ambiente sociale, le difficoltà si sommano e si moltiplicano, il diritto alla casa, al lavoro sicuro, alla relazionalità, allo sport, alla piena realizzazione di sé sono minacciate da tante cause, io penso che una società buona sia quella che lavora perché i diritti di tutt3 siano rispettati e garantiti, che non trasformi le possibilità di alcun3 a discapito di quelle di altr3 trasformando la potenza di alcuni individui in privilegi che sottraggono diritti a chi non ha lo stesso livello di vantaggio, la società che si basa sull'equità, sulla parità sul supportare la piena realizzazione delle persone è una società migliore fatta di persone in collegamento, non dipendenti le une dall'altro ma neanche indipendenti: è l'interdipendeza che ci crea società, rete di relazioni buone di supporto le une per le altre con ciascuno che pensa e si prende cura delle condizioni e delle opportunità dell'altra, una società empatica, solidale di vera uguaglianza che ha cuore le libertà individuali di tutt3 e supporta la piena realizzazione di tutt3 per una società di individui pienamente capaci soprattutto di voler bene e di sostenere una collettività migliore.

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Di seguito alcuni testi che mi hanno accompagnato nell'approfondimento del tema delle disabilità e dell'abilismo. 

Mezze persone. Riconoscere e comprendere l'abilismo, di Elena Paolini, Maria Chiara Paolini, Editore: Aut Aut Edizioni, Collana: Le colline a sud di Hebron, 2022, EAN: 9788894695304, ISBN: 8894695301 -  Witty Wheel - Sito di Elena e Maria Chiara Paolini

Risorse sulla Vita Indipendente da Simone Riflesso (sito Simone Riflesso